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Cimice dei letti
(Cimex lectularius) |
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cimice dei letti (Cimex lectularius) è un parassita umano
ematofago (ovvero si nutre di sangue) che sembrava essere
del tutto scomparso dal contesto civile occidentale sin dagli anni del dopoguerra,
in parte grazie all’avvento dei primi insetticidi organici di sintesi
quali DDT e affini. A partire dagli ultimi anni ’90, tuttavia, questo sgradevole insetto ha fatto la sua progressiva ricomparsa nella società umana, riconquistando in meno di un decennio tutto il terreno perduto, e dando oltretutto prova di essere in grado di colonizzare ambiti del tutto inediti e imprevisti. Allo stato attuale delle cose, la cimice dei letti rappresenta di nuovo un notevole problema per molteplici attività umane e risulta pertanto di primaria importanza essere in possesso di tutte le conoscenze necessarie per contrastarne la diffusione. |
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| Aspetto, ciclo biologico e comportamento |
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Presenta dimensioni piuttosto ridotte, non superando i 6-8 mm di lunghezza allo stadio adulto. Il corpo è di forma tendenzialmente ovale e risulta estremamente appiattito. La colorazione varia dal bruno rossiccio (esemplari a digiuno) al nerastro (esemplari sazi di sangue).
Dalle uova, nel giro di una decina di giorni (i tempi però variano in funzione della temperatura ambientale) fuoriescono delle piccole neanidi di colore chiaro, già pronte a nutrirsi di sangue. Lo stadio adulto, in condizioni favorevoli, è raggiunto nel giro di 30-40 giorni, dopo cinque mute. Ogni muta richiede un pasto di sangue. Gli adulti vivono mediamente 4-6 mesi, ma in condizioni particolari possono raggiungere i due anni. Ogni femmina adulta, nel corso della propria vita, depone fino a 500 uova. In condizioni ideali un esemplare adulto si nutre ogni 4-6 giorni, ma è in grado di sopravvivere senza alimentarsi per oltre un anno. La cimice dei letti è un insetto che rifugge la luce, e che abbandona i propri rifugi in cerca di cibo soltanto durante le ore notturne e/o in assenza di illuminazione. Talvolta tuttavia, soprattutto dopo un lungo periodo di digiuno e in presenza di un possibile ospite, non esita a muoversi anche in piena luce. Le dimensioni ridotte e il corpo appiattito consentono a quest’insetto di annidarsi in fessure di ampiezza anche minima, nelle quali si riunisce spesso in numero notevole, e dove risultano presenti esemplari di tutte le età, uova, macchie fecali, residui di muta, etc. Risultano nettamente preferite, a questo riguardo, le superfici ruvide di materiali quali legno, carta, cartone, tessuti etc., sebbene la capacità di adattarsi a materiali meno graditi sia, in mancanza di meglio, comunque notevole.
Il potenziale infestante di Cimex lectularius è notevole, perchè la sua presenza rischia di passare inosservata e inavvertita per lungo tempo. Le punture sono infatti assai spesso attribuite ad insetti di tipo del tutto diverso e, se il ricambio di ospiti nei locali infestati è rapido e continuo (come regolarmente accade, per esempio, in un albergo) possono trascorrere anche molti mesi prima che si abbia il sentore di un possibile problema in corso. A quel punto però, la colonizzazione degli ambienti è di solito già notevolmente avanzata..
Altre immagini del ciclo biologico di Cimex lectularius sono disponibili nella relativa Photogallery
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| Adulto di Cimex lectularius | |||
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| Uovo di Cimex lectularius incollato al substrato | |||
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| Neanide di Cimex
lectularius mentre si appresta al pasto di sangue. La macchia scura nella parte finale dell'addome è costituita dal residuo del pasto precedente. |
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| La stessa neanide
dopo pochi minuti: la quantità di sangue ingerito ha determinato un notevole aumento di dimensioni e un cambiamento della colorazione del corpo. |
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| Adulto di Cimex lectularius intento a nutrirsi | |||
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| Dopo 5-10 minuti
la cimice ha ingerito una quantità di sangue |
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| Terminato il pasto, la cimice estrae il rostro dalla pelle e si dirige rapidamente verso un rifugio sicuro. | |||
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| Esempio di piccolo
annidamento di cimici nella piega di un materasso: sono presenti adulti,
neanidi di varie età, uova (indicate dalle frecce) e le tipiche macchie fecali. |
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| Esempio di pesante
infestazione da Cimex lectularius in |
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